La Vergine col Bambino di Bartolomé Murillo.

Una straordinaria visione celeste e una storia incredibilmente avventurosa.

Vergine col Bambino in Gloria, dipinta da Murillo.
Bartolomé Esteban Murillo, Vergine col Bambino in Gloria.
Museo Nazionale di Liverpool.

La Vergine col Bambino in Gloria del maestro andaluso Bartolomé Murillo si presenta allo spettatore come una straordinaria visione celeste. Gli sguardi dei due protagonisti, languidi e turbati allo stesso tempo, suggeriscono forse la loro futura sofferenza: è un tocco di straordinaria umanità in una scena soprannaturale.

I volti provati dei due protagonisti, così come la meraviglia espressa dal nutrito corteo di angeli-bambini, potrebbero anche essere interpretati come comprensibile reazione alla storia innegabilmente travagliata e avventurosa vissuta della pala d’altare. A lungo il dipinto ha vissuto una sorta di ‘doppia vita’: un destino comune a molti capolavori della pittura, sottoposti alle più incredibili mutilazioni e smembramenti che si possano immaginare.

Ma questa è una storia a lieto fine …!

La storia.

Originariamente commissionata dall’arcivescovo di Siviglia Ambrosio Ignacio Spínola y Guzmán (in carica dal 1670 al 1684), come fulcro di una cappella privata nel suo palazzo, la pala d’altare subì una storia complessa, a partire dalla fine del XVIII secolo fino al 1860.

Durante la sanguinosa guerra d’indipendenza spagnola (1808-1813) il palazzo arcivescovile di Siviglia divenne il quartier generale del comandante dell’esercito francese, Marshal Soult, che portò con sé la pala d’altare a Parigi come bottino di guerra. Tuttavia il dipinto saccheggiato ‘trofeo’ era già stato profanato in modo spregiudicato qualche anno prima. La tela che arrivò in Francia era stata infatti decurtata dell’area centrale che mostrava i volti della Vergine e del Bambino, rimossa e sostituita con un ‘falso’ negli anni ottanta del diciannovesimo secolo.

Dove era finita la porzione originaria, la parte più espressiva dell’intera opera?

All’inizio del XIX secolo, il frammento centrale era in possesso di un ex commerciante di tessuti londinese. Fu merito di Lord Overstone (banchiere, politico e curatore della National Gallery) se nel 1862 le due parti furono finalmente ricongiunte: l’esperto collezionista acquistò entrambe le opere e curò la combinazione dei due pezzi originali.

L’ultimo passaggio di proprietà dell’opera risale al 1953, quando fu acquistato dall’Art Found britannico per il Museo Nazionale di Liverpool.

Riferimenti:

http://www.liverpoolmuseums.org.uk/walker/collections/paintings/17c/item-236762.aspx

Foto:

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bartolom%C3%A9_Esteban_Murillo_-_Virgin_and_Child_in_Glory_-_Google_Art_Project.jpg

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *